In viaggio verso XP Days Benelux…

XP Days Benelux è la conferenza agile piu' bella che conosca si svolge un anno in Belgio e un anno nei Paesi Bassi, alternando. Ho iniziato a frequentarla nel 2006, grazie a uno degli organizzatori, Pascal van Cauwenberghe, un bravissimo agilista che mi ha aiutato a organizzare la prima scuola agile in Italia, la ESSAP del 2006 (ma questa e' un'altra storia.)

Perche’ e’ speciale XP Days Benelux?  Perche’ e’ interamente organizzata in base a principi agili.  Quali principi, dici?  Per prima cosa il principio del feedback.  Quando tu proponi una sessione a questa conferenza, inizia un gioco detto perfection game in cui i revisori ti dicono:
  •  su una scala da 1 a 10 quanto mi interessa la sessione
  • che cosa mi piace di questa sessione
  • che cosa potresti fare per renderla perfetta.
Questo gioco e’ interessante perche’ e’ una maniera precisa e strutturata di dare feedback.  A che cosa serve il voto?  Serve a capire quanto lavoro devo fare (secondo questo revisore) per completare la mia proposta di sessione.  A che cosa serve il “che cosa mi piace?”  Serve a evitare che, nel tentativo di migliorarla, io butti via i suoi punti di forza.  E nota la domanda “che cosa potresti fare per renderla perfetta”.  Ti mette, come revisore, in un punto di vista positivo.  Non voglio ricevere da te revisore un elenco dei difetti della mia proposta; voglio delle proposte costruttive di miglioramento!
E veniamo a un secondo principio: fidati del team.  Chi sono i revisori delle proposte a XP Days Benelux?  Sono gli organizzatori della conferenza, sì, ma anche tutti quelli che hanno fatto una proposta.  Avendo fatto una proposta, mi viene chiesto di collaborare a migliorare le proposte degli altri!  Questo e’ bello.
In questo momento sono in aeroporto con l’amico e Reloader Antonio Carpentieri; aspettiamo l’aereo per Eindhoven che ci portera’ a XP Day Benelux: la conferenza si tiene quest’anno il  27-28 Novembre.  Che cosa andiamo a fare?  Presenteremo una sessione sul valore.  Che cos’e’ il valore?  Gli agilisti pronunciano questa parola in continuazione.  Si’ ma che significa di preciso?
La nostra sessione si intitola You keep talking about value: I don’t think it means what you think it means.  E’ un esercizio di definizione del valore.  Per noi, valore e’ una cosa relativa: si parla sempre di valore per qualcuno.  Ragionare sul valore quindi significa ragionare su “chi vogliamo fare felice”: gli stakeholder critici.  Quelle persone che, se saranno soddisfatte, determineranno il successo del progetto.  Di solito si tratta delle persone che pagano per il progetto; a volte si tratta di dirigenti che hanno scommesso sul successo del progetto e che ne resterebbero danneggiati se il progetto non raggiungesse gli obiettivi.
Una volta che abbiamo capito chi sono gli stakeholder critici, dobbiamo capire che cosa vogliono veramente.  Si’ perche’ 9,999 volte su 10 lo stakeholder non ti dice che cosa vuole veramente; ti propone una soluzione che ha pensato lui.  Uno dei miei clienti mi ha raccontato questa storia.  Il suo lavoro piu’ apprezzato e’ iniziato con il cliente che e’ arrivato da lui e gli ha chiesto: “ho bisogno che mi scrivi delle macro di Excel”.  Lui non si e’ scomposto e gli ha chiesto: “raccontami che cosa vuoi ottenere”.  Da questa conversazione si e’ capito che obiettivi voleva veramente raggiungere questa persona.  La soluzione e’ stata poi realizzata in maniera completamente diversa.  Vedi, il cliente ragiona nel suo mondo e cerca di spiegarsi nei suoi termini.  Se ci fermiamo alla prima cosa che ci chiede, corriamo un rischio concreto di realizzare una cosa inefficace o sbagliata.  Bisogna scavare, capire qual e’ l’obiettivo vero dietro una richiesta.  E poi bisogna essere in grado di scrivere questi obiettivi in maniera precisa.
Il nostro intervento si tiene  nel pomeriggio del primo giorno della conferenza in contemporanea con il talk di un altro paio di colleghi Reloaders, Pierluigi Pugliese e Marco Calzolari che presenteranno I’m not a servant, I’m a host!
Augurateci in bocca al lupo!
Matteo
p.s. Il programma della conferenza è consultabile sulla pagina del sito della conferenza.