Amici di #Play14 – Intervista con Marco Calzolari

La carriera è un percorso evolutivo, che ha bisogno di feedback costante per potersi trasformare in sincronia con l’ambiente professionale.

Diventa fondamentale trovare un approccio nuovo allo sviluppo della carriera, identificando gli ambiti in cui una relazione di lavoro si può fondare sul supporto reciproco.

#Play14 è una unconference, e quindi il programma verrà stabilito direttamente dai partecipanti che saranno  libero di proporre contenuti e guidate lo svolgimento. 

Pur restando fedeli alla formula della unconference, in questa edizione di Milano 2016, vorremmo provare a spingere sul concetto di contaminazione culturale: per  questo abbiamo pensato di invitare persone con differenti background e competenze, ma tutti uniti dal concetto del gioco come strumento di lavoro. 

E’ nato il programma Amici di #Play14 con il quale stiamo coinvolgendo formatori, coach, agile coach, scrum master e agilisti di vario tipo, psicoterapeuti, esperti di UX, improvvisatori di teatro, musicisti e altro ancora.


 

La carriera è un percorso evolutivo, che ha bisogno di feedback costante

 #play14 – In questa puntata di Amici di #Play14 parliamo con Marco Calzolari, che è un Filosofo delle organizzazioni. Per prima cosa vorrei chiedere a Marco di presentarsi, in modo da farci raccontare in che cosa consiste il proprio lavoro.

Marco – Da sempre mi occupo di comunicazione, o meglio di informazione e di significato. Digitale e web hanno costituito gran parte del mio sviluppo professionale, ma ciò che da sempre mi appassiona sono le persone e quello che possono realizzare quando si crea la giusta alchimia tra talento e organizzazione. Per dare seguito a questa vocazione, dopo aver lavorato in molti ambiti del Product Management, mi sono impegnato per diventare imprenditore e coach. Come imprenditore ho il desiderio costante di dare vita a “qualcosa” che permetta alle persone di sviluppare i loro talenti, e dimostrare di valere molto di più quando si muovono insieme per ottenere un cambiamento reale nel mondo, non solo del business. Da qualche anno studio e applico modelli organizzativi nuovi e stili di leadership orientati alla crescita reciproca. Come coach, mi piace poter offrire strumenti o fornire esperienza a chi come me ha bisogno di trovare la strada giusta – o capire di essere su quella sbagliata prima che sia troppo tardi. È una relazione che arricchisce tutti. Altrove, ad esempio in aziende non digitali o in Startup del panorama europeo, rivesto il ruolo di mentor o advisor.

La parola consulente mi è sempre stata stretta. L’aspetto fondamentale è il contributo che da questo tipo di attività: fa risparmiare tempo perché permette di imparare dagli errori degli altri 🙂

#play14  – Il gioco, o meglio il serious gaming come è legato alla tua tua attività professionale?

Marco –  Il gioco, come la musica, e la danza, attivano parti del nostro cervello – e del nostro essere – che nel lavoro “virtuale” rischiano di atrofizzarsi. Giocare permette di scoprire e scoprirsi nella realtà, che è dove si realizzano le cose  – e i sogni 🙂
Del gioco mi interessano particolarmente gli aspetti legati alle regole: perché quando giochiamo siamo molto disciplinati e ci lasciamo correggere quando sbagliamo, mentre nel business le regole sono sempre arbitrarie o poco chiare?

#play14 – A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa porterai al Play14? cosa avremo modo di vedere in azione?

Marco –

Sinceramente? Non ho ancora deciso, ma sto lavorando a qualcosa che permetta ai partecipanti di mettersi in discussione. Quasi certamente vorrei presentare il mio Talent Canvas  uno strumento che ho sviluppato e che potremmo classificare come tool di conversation design pensato per favorire un approccio nuovo allo sviluppo della carriera; nel workshop vedremo come sia possibile identificare gli ambiti in cui una relazione di lavoro si può fondare sul supporto reciproco. Il mio talent canvas aiuta nel coaching, nel recruitment, nella valutazione del contributo, nel talent management, nelle transizioni di ruolo all’interno di un team o di un’organizzazione

#play14 – Hai voglia di concludere questa rapida chiacchierata con un messaggio ai nostri lettori (e speriamo anche partecipanti di #Play14?)

Marco –  Verrò a Play14 con molti desideri e aspettative: da un lato la mia immensa curiosità mi spingerebbe a partecipare a quante più sessioni possibile… Ma ho anche un grande desiderio di raccontare le mie esperienze, sia per condividere con gli altri qualcosa che possa rivelarsi utile, sia per farmi aiutare a capire meglio quello che io stesso ho vissuto sulla mia pelle.

A proposito di Marco...

marcocalzolariLavora e si diverte con la tecnologia dal 1999. Si è occupato di creatività, web e motion design, progettazione e sviluppo software, project management. La formazione umanistica e gli studi di filosofia lo hanno portato ad interessarsi di pensiero sistemico e cultura organizzativa.

Ha contribuito a diffondere in Italia la cultura dell’Information Architecture e della User Experience.

Co-Fondatore di Agile Reloaded, filosofo per formazione, informatico per vocazione, curioso per natura. Attualmente si occupa di General Management in Graffiti.it e svolge attività di Agile Coaching in organizzazioni che hanno bisogno di migliorare qualità, performance e sostenibilità del ritmo lavorativo.

Da sempre appassionato di musica, di letteratura del ‘900 e di meccanica quantistica