Dare calci e prendere decisioni

Intervista a Bernhard Sterchi, co-speaker con Dave Snowden del workshop Navigating Complexity

Il prossimo marzo presso il politecnico DEIB di Milano, si terrà la conferenza Agile 4 Innovation.  Nel programma della giornata, al pomeriggio,  insieme a Bernhard Sterchi presenterò il workshop dal titolo “Metodi decisionali in contesti complicati e complessi”Bernhard svolge da diverso tempo consulenze in ambito del complexity management: visto il mio sempre crescente interesse riguardo l’argomento, quando Bernhard ha accettato la mia proposta di lavorare insieme a questo workshop sono stato molto contento.  Mancando meno di un mese alla conferenza, ho chiesto a Bernhard di partecipare a questa conversazione virtuale per aiutarmi a raccontare ai nostri lettori cosa faremo nel workshop del 2 di marzo.

Giovanni: per prima cosa, vorrei chiedere a Bernhard di presentarsi brevemente: chi sei? cosa fai? dove lo fai? raccontaci un po’ di te.

Bernhard: tento di aiutare le persone che lavorano all’interno delle organizzazioni per essere più efficaci nel produrre risultati. Con la mia azienda Palladio Trusted Advisers, ci concentriamo in particolare sui contesti in cui c’è una forte dinamica e complessità. Il mio approccio è piuttosto generalista, ho alle spalle una formazione in antropologia storica, un passato in knowledge management, nella formazione di leadership e nello sviluppo di culture aziendali. Al momento lavoro all’interno di  due campi di sperimentazione: il primo mi vede impegnato nell’applicazione pratica della teoria della complessità anche grazi alla collaborazione con Cognitive Edge, l’azienda di Dave Snowden; l’altro filone che mi vede impegnato è  l’utilizzo delle favole metaforiche e satiriche per invitare alla riflessione, con il mio blog www.theleadersfairytales.com. Sono Svizzero, quindi lavoro un po’ dappertutto in Europa.

Giovanni: si parla molto di complessità in questo periodo. La lingua italiana spesso confonde i due termini complicato e complesso. Spesso mi sono trovato a spiegare la differenza fra i due concetti. Ti andrebbe di fornirci una tua definizione della differenza fra complicato e complesso?

Bernhard: beh… quando dai un calcio ad un pallone, è complicato calcolarne la traiettoria. Quando dai un calcio ad un cane, è complesso.

Giovanni: sicuramente una definizione estremamente sintetica ed efficace. A questo punto resta da capire perché sia così importante applicare ai due contesti, una differente strategia decisionale.

Bernhard: Tutti prima o poi si sono trovati a “decidere di pancia” su un particolare argomento, seguendo cioè il proprio istinto. L’applicazione di una metodologia in campo decisionale, può  migliorare questa situazione. Quando ci muoviamo in un contesto complicato niente è comprensibile a prima vista. Ma tramite l’analisi dei fatti è possibile  arrivare ad una conclusione sillogistica. Nel complesso invece, le causalità non sono stabili, né chiare. Si deve agire sulla base di una conoscenza parziale, sapendo che ogni intervento cambierà in maniera irreversibile il sistema dentro il quale ci muoviamo. Quindi, invece di un approccio analitico, serve applicare un approccio per  tentativi. Sono due strategie fondamentalmente diverse. Nel workshop che presenteremo vogliamo fornire alcuni strumenti pratici che gli  aiutino a scegliere coscientemente la strategia decisionale più adatta al contesto.

Giovanni: visto che siamo a parlare di complessità, mi pare doveroso un riferimento al workshop che Agile Reloaded organizza per la giornata successiva. Insieme a Dave Snowden (padre del famoso Cynefin Framework), presenterai il workshop di un giorno dal titolo “Navigating Complexity – Reaching beyond Agile, transforming the entire company”. Ti va di raccontarci di cosa si tratta? cosa farete tu e Dave?

Bernhard: beh in realtà è una specie esperimento che stiamo portando avanti. Dave è il maestro della teoria di complessità e delle scienze cognitive,  io invece lavoro sulle pratiche sulla leadership. Lui ha un background di IT, quindi molto vicino alle metodologie agili, io meno. Lui lavora molto con i grandi sistemi (un governo, una grande azienda), io con sistemi medi e piccoli (la complessità per una squadra). Basato sul Cynefin Framework e connesso alle pratiche agili, con questo workshop vorremmo dare delle risposte per capire come lavorare e gestire in maniera adeguata soprattutto in un ambito complesso. Tenteremo di creare una specie di dialogo tra lui, me ed i partecipanti, e faremo diversi esercizi per imparare dei metodi concreti venendo dalla cucina di Cognitive Edge, forse anche alcuni di Palladio.

Giovanni: cosa si porteranno a casa i partecipanti al workshop?

Bernhard: immagino che tutti i partecipanti, scegliendo questo workshop, sanno già che parte del loro ambito è complesso. Alla fine della giornata, vorrei che i partecipanti avessero alcune risposte chiare alla classi  domanda “eh adesso che faccio?”. Che riescano a comprendere il contributo dei metodi esistenti come Scrum per padroneggiare la complessità e quale parte devono coprire invece con altri approcci. In parte, saranno delle linee guide come “stare attento a…”, “evitare di…”, “cercare di…”. In parte saranno dei metodi concreti, per esempio per dei workshop da organizzare con la squadra a casa per risolvere alcune problematiche connesse alla complessità.

Giovanni: a questo punto non resta che rimandare l’appuntamento al workshop che faremo insieme e, per chi avesse voglia di approfondire l’argomento, di iscriversi alla giornata che tu e Dave terrete insieme il 3 marzo. Questo il link per saperne di più e per iscriversi.