Climathon 2017 a Torino. Tecniche di facilitazione all’opera

Al recente Climathon, abbiamo applicato delle tecniche di facilitazione, in maniera da consentire l’emersione delle idee e delle soluzioni da parte dei numerosi partecipanti.

L’evento

A fine ottobre l’Environmental Park di Torino è stato teatro di un evento dedicato ai temi dei cambiamenti climatici e delle soluzioni da adottare per mitigarne gli effetti sempre più percepibili e, a volte, devastanti. Il Climathon edizione 2017 è parte dell’iniziativa Climate Kic e ha coinvolto 112 città in 44 nazioni.

All’evento della Città di Torino erano presenti circa cento partecipanti: per noi di Agile Reloaded è stata l’occasione per mettere ancora una volta all’opera le nostre tecniche di facilitazione applicate a gruppi, all’interno del format Vodafone Hackdays sul quale già lavoriamo da anni. Abbiamo lavorato insieme ai partner Intré e Thanks Design della Reloaded Alliance e agli amici di Sketchin. Alle attività è stato dato ampio risalto sulla stampa nazionale.

 

I progetti e le proposte

Si sono costituiti 11 gruppi multidisciplinar che vedevano al loro interno studenti, ricercatori, professionisti del settore ambientale. Lavorando insieme sulle tematiche dei mutamenti climatici, i partecipanti hanno tentato di individuare alcune soluzioni digitali in grado di aiutare i territori e le aree urbane ad adattarsi in modo intelligente agli effetti percepibili dei cambiamenti climatici.

I lavori presentati sono stati giudicati da una commissione di esperti e rappresentanti dei partner istituizonali e e commerciali.

Il progetto vincitore del Climathon Torino 2017 è risultato “PIEUVA”: piccoli gesti per ridurre i fenomeni di allagamento urbano, in maniera collaborativa con la partecipazione dei cittadini. In pratica, si tratta di un’app che consente una rilevazione costante dei dati sullo stato delle caditoie e dei chiusini del sistema di drenaggio urbano, consentendo una loro manutenzione nei momenti in cui l’emergenza pioggia ancora non si è manifestata.

Seconda piazza per “SHARRY” una piattaforma in grado di integrare le varie applicazioni di car pooling e car sharing: in pratica, si tratta di un modello condiviso che semplifichi l’uso di tali soluzioni e ne faciliti l’adozione da parte dei cittadini.

Infine, per la categoria Climathon Young il progetto selezionato è stato “LA CITTA’ RAMPICANTE”: finalità sociali e verde pubblico si fondono in una proposta che vuol realizzare una città più sana e sostenibile.

Foto di gruppo per i partecipanti al Climathon 2017
Foto di gruppo per i partecipanti al Climathon 2017

 

Che cosa abbiamo fatto

Come agile coach, il nostro compito nel Climathon è stato quello di applicare delle tecniche di facilitazione, in maniera da consentire l’emersione delle idee e delle soluzioni da parte dei numerosi partecipanti.

Essere in molti rappresenta una ricchezza in termini di idee e proposte, ma necessita anche di metodi di facilitazione in grado di rendere efficienti e proficue le riunioni e le attività dei gruppi di lavoro. Siamo abituati, nelle varie realtà aziendali in cui lavoriamo, a creare situazioni per cui le persone si confrontino, le soluzioni emergano, il tempo diventi produttivo: al termine delle attività, i partecipanti devono lasciarsi con la consapevolezza e la soddisfazione di aver raggiunto qualcosa di concreto e non di aver partecipato a una delle interminabili — e spesso inutili — “riunioni”.

 

Creazione del team

In particolare, in questo contesto, abbiamo adottato un approccio organico in cui abbiamo anzitutto fatto auto-organizzare i team in modo che fossero il più possibile cross funzionali.

 

Identificazione della proposta

Successivamente, attraverso tecniche di brainstorming abbiamo facilitato una convergenza nei team in modo che venisse selezionata la proposta ritenuta migliore e più sostenibile.

 

Definizione del prodotto

A questo punto, occorreva identificare i target, le necessità da soddisfare e le caratteristiche di massima del prodotto: ci sono venuti in aiuto strumenti come la Vision Board, il Business Model Canvas. L’uso delle Personas e degli User Journeys ha consentito una ulteriore specificazione dell’app dal punto di vista dell’utente finale.

 

Progetto di sviluppo

I gruppi hanno successivamente iniziato a lavorare — con il supporto di un partner esterno— e hannno creato un prototipo e la presentazione del prodotto.

In questa fase, abbiamo avuto la possibilità di svolgere un “microcorso” su Kanban: le poche nozioni passate in questa occasione sono comunque state utili per visualizzare il flusso delle attività e per organizzare delle specie di daily stand-up meeting che consentissero al team di rimanere sincronizzato

 

Esperienza significative

I risultati si sono visti in termini di focalizzazione degli obiettivi, di scelta tra le opzioni possibili, di applicazione delle decisioni adottate. È stata un’esperienza significativa per noi, che in qualità di coach agili ci confrontiamo quotidianamente con team di tipo diverso; ci auguriamo lo sia stato anche per tutti i partecipanti, per i quali può essere stata l’occasione per incontrare e apprendere metodi di lavoro efficaci ed efficienti.