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    Guidare un gruppo di lavoro, o un’intera azienda, verso l'adozione dei valori Agili...

    La maggioranza delle aziende, e non solo quelle Italiane, condividono gli stessi problemi:

    • Mancanza di allineamento interno per creare insieme valore per il cliente finale.
    • Poca collaborazione e comunicazione tra i dipartimenti.
    • Processi molto macchinosi e con poco valore aggiunto.
    • Tendenza a privilegiare l’ottimizzazione il flusso dei singoli dipartimenti e non il flusso globale di creazione di valore per il cliente finale.
    • Obiettivi conflittuali.
    • Ruoli non chiari.
    • Bassa conoscenza delle metodologie “classiche” e “lean-agili” per la gestione dei progetti e della parte operativa.

    Per riuscire a cambiare bisogna effettuare una transizione graduale che permetta all’azienda di assimilare dapprima i valori Lean-Agili e poi processi e strumenti.

    Transizioni Agili

    Trasformare un gruppo di lavoro, o un’intera azienda, secondo i valori Agili richiede il cambiamento di come le persone “vivono il lavoro”. Un’azienda Agile si trasforma passando da un contesto di comando e controllo ad un ecosistema auto-organizzato intorno al Valore per il Cliente.

    L’arco di tempo necessario per questo cambiamento lo chiameremo Transizione Agile o semplicemente Transizione.

    L’obiettivo nel lungo periodo della Transizione è di fornire all’organizzazione gli strumenti necessari per lavorare efficientemente creando un ecosistema efficace e sostenibile attraverso la formazione e la crescita delle Persone nell’ambito delle tecniche, delle soft skills e della leadership.

    Per persone di leadership si intendono i responsabili del reparto IT, gli Scrum Masters, i Product Owners e, più in generale gli Stakeholder che lavorano in un organizzazione Agile.

    Il programma presentato di seguito tiene conto delle diverse necessità dei vari ruoli:

    • Scrum Masters e Product Owners che abbisognano di strumenti per lavorare con i teams sia da un punto di vista delle comunicazione che da quello delle conoscenze approfondite dei metodi agili.
    • Managers IT che abbisognano di strumenti appropriati per portare avanti la visione dell’organizzazione agile
    • Stakeholders rilevanti nell’organizzazione – come, ad esempio, Marketing Managers, Product Managers, Operation Managers – che collaboreranno con i team Agili per creare valore per i Clienti dell’organizzazione.

    Per formare in maniera adeguata i vari profili il percorso di transizione si articola in una serie di corsi e coaching rappresentati graficamente in figura 1.

    Il percorso per la  transizione agile

    La transizione Agile si può dividere indicativamente in fasi in modo da permettere alle persone di fare propri i Valori e i Principi di Agile senza fermare il lavoro nei progetti in corso.

    Fase 1 – Formazione introduttiva

    In questa fase le persone, fino ad un massimo di 15 partecipanti per edizione del corso, trascorrono due giornate in aula insieme al docente per apprendere i valori di agile e come questi si traducono nel lavoro quotidiano sui progetti. Saranno toccati e approfonditi i temi che riguardano:

    • Valori e Principi Agile
    • Il Team Agile
    • Scrum
    • Kanban
    • Portfolio
    • Fasi di introduzione di Agile in team dedicati ai prodotti e in team dedicati alla operatività dei prodotti e servizi in produzione.

    La formazione è fortemente orientata al learning-by-doing. Spesso sono utilizzati giochi di gruppo che permettono di comprendere i concetti agili divertendosi e sperimentando insieme. Due giochi molto utilizzati nelle sessioni di corso sono Agile: the Board Game – – per imparare Scrum e non solo, e AgileGrammelot che introduce ai concetti di base del Lean e dell’Agile, nonché alle buone pratiche di lavoro di gruppo.

    Fase 2 – Pilota Agile

    Sarà individuato un progetto pilota e un team pilota per il quale si adotteranno pratiche agili come Scrum, Kanban o XP. Quali di queste dipenderà dal contesto individuato durante il corso.

    Fase 3 – Portfolio Management

    In questa fase sarà affrontata la razionalizzazione della gestione delle iniziative aziendali affiancando il management con una gestione Lean del portfolio dei progetti aziendali.

    Fase 4 – Diffusione di Agile

    Quando le precedenti fasi sono avviate e consolidate è possibile pensare di estendere Agile a tutti i team e alle diverse aree aziendali per massimizzare l’efficacia del metodo attraverso corsi di approfondimento e coaching.

    Fase 5 – Continuo Miglioramento

    Una volta a regime il continuo miglioramento – Kaizen – è necessario per adattare i processi auto-organizzati alle dinamiche aziendali e del mercato. Un coaching regolare aiuterà a mantenere dinamica e fluida l’organizzazione Agile.

     

    NOTA: un fattore fondamentale per la transizione è individuare sponsor forti che promuovano la transizione agendo come Servant Leader e campioni di Agili, persone operative, che diffondano i concetti agili durante il lavoro quotidiano. E’ molto importante che l’azienda diventi indipendente dal coach per poter essere veramente efficace il lavoro svolto di transizione.