I nostri prodotti

  • Agile Farm: la fattoria agile
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  • Verso agile
  • Agile Farm: la fattoria agile

    Maiale, leone, pinguino o cane pastore? Scopri la tua attitudine al lavoro in gruppo con il workshop Agile Farm

    La fattoria (agile) degli animali

    Agile Farm è un workshop in cui si esplorano le differenti attitudini delle persone al lavoro in gruppo. Tramite la metafora degli animali, si identifica una serie di stereotipi comportamentali corrispondenti agli atteggiamenti facilmente riscontrabili all’interno di gruppi di persone che devono lavorare insieme.

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    Ogni animale rappresenta uno stereotipo di componente del team: dalle persone che dedicano tutte se stesse al team per la buona riuscita del progetto agli elementi che si comportano da sabotatori, passando per coloro che seguono passivamente il gruppo oppure si comportano da capibranco.

     

    La genesi

    Agile Farm è un’attività di serious gaming che prende ispirazione da una nota storiella usata in ambito Scrum e che coinvolge dei personaggi animali. Infatti, per spiegare il diverso tipo di approccio a un progetto e il diverso livello di coinvolgimento tra stakeholder e gruppo di sviluppo si usa la storia della gallina e del maiale e del  ristorante “Uova e Pancetta”.

    Uova e pancetta

     

    La vignetta contrappone il differente approccio di chi è totalmente coinvolto in un progetto da quello di chi, invece, partecipa in modo superficiale o comunque senza essere realmente coinvolto nel progetto: da una parte il maiale, che mette letteralmente tutto se stesso nell’attività di ristorazione, e per certi versi rimane “fregato”; dall’altra la gallina, che partecipa al progetto fornendo qualcosa che non ne mette a rischio la vita.

     

    L’articolazione del gioco: i personaggi

    Partendo da questo spunto, ai due ruoli della vignetta ne sono stati aggiunti altri: si tratta di atteggiamenti che si ritrovano spesso all’interno di un team. Si parte quindi dai due classici.

    • Il pollo: persona che partecipa in modo sporadico al progetto, entrando e uscendo dal team ma senza dare un contributo continuo.
    • Il maiale: persone completamente dedicate al progetto; lavorano fianco a fianco in modo estremamente passionale con altre persone che hanno lo stesso profilo. Potrebbero essere lo Scrum Master, il Product Owner o i membri del team.

    I nuovi animali aggiunti sono i seguenti.

    • La volpe: rappresenta una persona non troppo interessata alle sorti del progetto; si intrufola sopratutto per rubare non solo  idee originali, ma a volte anche persone per inserirle in altri team. Non contribuisce al bene del progetto.
    • Il gattino:  rappresenta una persona che partecipa assecondando ogni richiesta del resto del gruppo, ma senza fornire un proprio contributo di valore al lavoro. Non sono né negativi, né positivi nei confronti del team e del progetto. Vogliono solamente restare tranquilli.
    • Il leone: è il capo di tipologia Command & Control, impone le sue scelte, le proprie idee e pretende che gli altri lo seguano.
    • Il gufo: persona che vola a quota elevata rispetto agli altri animali, senza collaborare realmente al progetto. Osserva e partecipa superficialmente ma non aiuta realmente il resto del gruppo. Ama chiacchierare, soprattutto ascoltare, e far finta di aggiungere valore al progetto. Ha spesso un atteggiamento negativo, criticando dall’alto il lavoro degli altri. Rispetto al ratto potremmo pensarlo come un oppositore passivo.
    • Il pinguino: è un oppositore, uno scettico, il bastian contrario. Ha le sue idee ma non vuole imporle agli altri, come farebbe il toro; il suo scopo è quello di contraddire il gruppo per impedire ogni evoluzione. Rispetto al gabbiano, è un oppositore attivo.
    • Il cane pastore: elemento che guida ma controlla, aiuta ma dà la giusta direzione. Il suo compito è quello di ispirare, di incoraggiare, abilitando l’autonomia senza imporre il suo punto di vista. In Scrum per esempio è assimilabile alla figura dello Scrum Master.

     

    Le regole del gioco

    Nel workshop i partecipanti devono svolgere dei semplici lavori di gruppo cercando di impersonare il “carattere” dell’animale raffigurato nella carta assegnata. Il gioco si svolge in iterazioni; al termine di ogni iterazione, il gruppo si ferma per una serie di discussioni e retrospettive di gruppo.

    Team building ice breaker

    Il workshop prevede una fase di team building in cui alle persone è richiesto di svolgere un’autopresentazione agli altri partecipanti: tramite  un format non convenzionale, si mostra come ribaltare il comune approccio che tutti noi abbiamo quando ci poniamo per la prima volta di fronte a un gruppo di persone.