I nostri prodotti

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  • Antifragile framework map
  • ARchetipo: il kit per fare envisioning di prodotti
  • Disney Method: nuove idee in modo creativo
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  • Verso agile
  • ARchetipo: il kit per fare envisioning di prodotti

    "Product roadmaps should be lists of questions, not lists of features” Kent Beck

    Dall'idea al prodotto

    ARchetipo: pratiche e “attrezzi”

    ARchetipo è lo strumento realizzato dal team di Agile Reloaded per svolgere uno dei compiti più difficili nello sviluppo dei prodotti software: trasformare un’idea in un prodotto.
    Si tratta di un lavoro che comprende la definizione dell’idea di base, la formalizzazione dei requisiti e l’impostazione del progetto.

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    ARchetipo consiste anche in un kit con i materiali utili ad agevolare l’applicazione della metodologia.

     

    Archetipo è un kit che contiene al suo interno una serie di strumentioggetti fisici e pratiche metodologiche — con cui identificare e formalizzare la vision (Vision Board), definire la struttura del prodotto (Product Board) e individuare e validare successivamente il modello di business (Business Model Canvas).

    Il processo permette di tradurre le necessità utente in un elenco di funzionalità da implementare tramite un workshop in cui si applica la tecnica dello User Story Mapping.

    Dall’idea al prodotto: un processo iterativo e incrementale che permette di trasformare una vision in un elenco di funzionalità da implementare.

     

    Documentare e condividere un’idea

    La condivisione e la comprensione comune dell’idea sono forse la parte più importante per far partire un progetto. Spesso si investono tempo ed energie in riunioni a tutti i livelli — tra manager, tra PM, tra membri del team, con il marketing, l’ufficio vendite e il supporto clienti… — per condividere l’idea; ma poi si scopre che la condivisione è solo superficiale e il consenso sul progetto è dato più sulla fiducia che sul contenuto.

    Il secondo punto dell’Agile Manifesto — “Il software funzionante più che la documentazione esaustiva” — diventa sia un faro guida sia un punto di discussione forte.

    È importante a questo punto capire quale sia l’utilità che risiede nella documentazione dal punto di vista del cliente finale.
    In tal senso la documentazione prodotta, soprattutto quella realizzata nelle fasi iniziali di progetto, ha valore se è condivisa e compresa da tutte le persone coinvolte: lo scopo è permettere di condividere l’idea del prodotto o servizio che si vuole realizzare.

    Solo la condivisione della visione di prodotto, degli obiettivi e delle modalità per raggiungerli, consente di realizzare un prodotto che soddisfi i bisogni di business dell’utente, cosa che in definitiva è il vero scopo di un progetto software.

    Quindi lo scopo della documentazione è condividere conoscenza e permettere la collaborazione.

     

    Ma la classica documentazione testuale?

    Ci si potrebbe chiedere se ci possano essere strumenti più efficaci rispetto allo scrivere documenti testuali che poi spesso non catturano la curiosità degli interessati.

    Lo scopo di ARchetipo è anche quello di offrire un metodo di lavoro collaborativo, ad alta interattività, che permetta lo scambio di idee e la condivisione di soluzioni. Questo metodo contempla l’uso delle lavagne,la compilazione dei biglietti fatta insieme, la discussione sui vari punti,  camminando di fronte a una board visibile a tutti e spostando i cartellini.

     

    Le fasi di ARchetipo

    La metodologia parte dalla definizione della vision di prodotto tramite l’utilizzo della vision board, fase in cui si individuano le persone che compongono il target group, i bisogni dei relativi utenti e una prima individuazione ad alto livello delle aspettative di business.

    Per fare questo lavoro si usano strumenti come le personas, gli user needs, la vision board o l’elevator pitch.

    Personas card
    Lo strumento delle Personas è molto potente per descrivere gli utenti dell’applicazione: nome e caratteristiche sono poi affiancate dall’obiettivo dell’utente

     

    Successivamente si prova a identificare le funzionalità di alto livello tramite lo strumento degli User Journey.

    user journey
    Uno User Journey può essere visto come un percorso dell’utente all’interno dell’applicazione. Quando l’utente entra nel sistema ha un bisogno da risolvere. Quando esce, al termine del viaggio, il bisogno è risolto

     

    Una parte molto importante è quella relativa alla identificazione dei bisogni che poi andrà a completare il lavoro fatto sulla Product Canvas. Ogni User Need verrà poi indirizzato da una o più funzionalità del sistema.

     

    Le modalità

    Il lavoro di workshop collaborativo prevede sessioni  di discussione e di confronto tramite l’analisi delle varie funzionalità che si sono evidenziate nelle fasi precedenti. Grazie all’uso di strumenti  derivati dal serious gaming come il One Hundred Dollar Game o dalla  lean production come  il Value Stream Mapping, si riesce a evidenziare priorità, valore, e tempistiche.

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    ARchetipo in azione

    Abbiamo più volte testato questo strumento con i nostri clienti, quando devono mettere a punto un nuovo prodotto in fase di realizzazione. Un reportage completo di una di queste attività racconta come trasformare quella che al momento era poco più di un’idea in un prodotto che sarebbe stato messo in lavorazione con Scrum.

    Un’altra interessante sperimentazione sul campo in cui ARchetipo ha dato prova delle proprie funzionalità si è avuta durante un evento orientato alla prototipazione rapida di app mobili.

    In sostanza, ARchetipo consente di arrivare alla realizzazione  di un prototipo applicativo in pochissimo tempo, grazie all’uso di innovativi strumenti di lavoro.