Come sta andando il movimento Agile? Report di InfoQ di Dicembre 2014

Recentemente è apparso su InfoQ un articolo, redatto con il contributo di alcuni degli editor più attivi, ai quali era stato chiesto di fornire una valutazione sullo stato di salute dell'agile, sull'adozione delle pratiche, sul successo delle varie filosofie (da Beyond Budgeting a Experimental Thinking). Come chiaramente detto nell'articolo, non si tratta di uno studio scientifico, ma piuttosto di una raccolta informale di opinioni. Riportiamo qui una sintesi di quanto pubblicato, rimandando per maggiori approfondimenti all'articolo originale.

  • In termini di curva di adozione, Agile ormai ha superato ormai la fase iniziale ed è considerata ormai nella fase Early Majority:  molte aziende stanno ormai iniziando a usare le tecniche agili per lo sviluppo di uno o più progetti al loro interno. Alcune ne hanno fatto il loro strumento principale di lavoro e quelle che ormai hanno completato la transizione, stanno iniziando a vederne in modo evidente i vantaggi in termini di miglioramento del time to market, product quality e  customer satisfaction.

  • Per molte organizzazione e aziende sta partendo una seconda ondata di Agile, in cui il focus è orientato al cercare di mettere in pratica tecniche e pratiche per riuscire implementare Agile,  evitando gli errori della prima volta. In  AgileReloaded abbiamo ben chiaro questa necessità e questo fenomeno, e l’aver scelto questo nome per la nostra azienda non è un caso.
  • In molte organizzazioni il management e i layer organizzativi sono visti ancora come un impedimento per una efficace e completa transizione agile: la cultura di una certa forma di  leadership autoritaria, lo schema mentale del command and control e un modello di management ormai obsoleto, stanno frenando l’utilizzo di schemi organizzativi innovativi e l’utilizzo della creatività per risolvere situazioni complesse.
  • Le sfide che arrivano da progetti per lo sviluppo di prodotti innovativi nel settore web e mobile stanno evidenziando in modo chiaro i benefici derivanti dall’utilizzo di team cross funzionali.
  • E’ ormai chiara l’importanza di implementare un effettivo processo di miglioramento continuo tramite l’applicazione di retrospettive per creare organizzazioni che apprendono (per citare il titolo di un famoso libro uscito qualche anno fa).
  • Uno dei temi caldi per il 2015 è sicuramente quello dello Scaling Agile: far scalare l’agile è una sfida a vari livelli, che richiede di comprendere dove c’è necessità di portare agile, come agire  in termini di larghezza e profondità sull’organigramma aziendale e quali strumenti adottare, quali frameworks, quali pattern. Al momento la letteratura offre modelli come Scrum of Scrums,  SAFe, LeSS, DAD nonché schemi inventati sul posto come il modello di  Spotify basato su tribes, squads e guilds. Su InfoQ è riportato un interessante articolo che compara questi modelli.
  • L’era dei grandi progetti sta per terminare, l’idea di introdurre in modalità big-bang dei nuovi giga-prodotti  sta lasciando il posto a un approccio  basato su transizioni graduali, iterative, flow-based.
  • Per i prossimi anni si prevede che valori principi e pratiche agili inizieranno a pervadere non solamente i dipartimenti IT ma anche i settori di Business dando vita a nuovi modelli di pensiero e operativi. Business Agility è una delle nuove buzz word che sta iniziando a sentirsi spesso in questi contesti.
  • Estimation continua ad essere una hot topic, anche se per molte organizzazioni rappresenta ancora la  sfida più impegnativa in un processo di adozione agile. In tal senso il Beyond Budgeting e il Stoos Network  stanno diventando sempre più una soluzione che catalizza l’attenzione dei manager per provare a cambiare approccio.
  • Fra le metodologie agili Kanban ormai diventando di uso comune, in congiunzione con processi agili (Scrum) o da solo per la gestione e il miglioramento del flusso di produzione all’interno dei team di sviluppo.
  • L’utilizzo delle pratiche agili si sta propagando nel mondo più ampio del project management tradizionale come strumenti per il miglioramento della lavorazione e del rilascio dei prodotti finali. Si stanno iniziando a verificare i benefici dell’adozione di pratiche agili all’interno di progetti tradizionali. Molte organizzazioni stanno muovendosi dal  triple-constraint all’ Agile Value Triangle. Arrivano sempre più testimonianze sull’utilizzo di tecniche di  Portfolio Management basate su  Kanban
  • Lean Startup cominciai a essere adottato in modo significativo all’iterno delle  organizzazioni enterprise; l’utilizzo di pratiche di sperimentazione agile, experimental thinking e lean projects  stanno diventando una consuetudine per raccogliere informazioni direttamente dal campo e dagli utenti dei propri prodotti.
  • Stanno nascendo molti nuovi  programmi di certificazione: ICAgile, Scrum.org, PMI-ACP, Kanban University, SAFe, Scrum Alliance, DSDM e altri ancora
  • Il settore dell’ Internet of Things (inclusi i wearables devices) impatterà il settore dello sviluppo del software e in particolare dei team di sviluppo, in un modo inimmaginabile fino ad ieri. Gli effetti maggiori si avranno nell’area del test di questi nuovi prodotti/servizi: la complessità necessaria per testare questi nuovi sistemi aumenterà a breve di un ordine di grandezza tanto da spingere in modo evidente verso l’adozione di tecniche di test automatico cablate direttamente all’interno dei processi di produzione.