Un autunno caldo di… conferenze

Nei prossimi mesi i nostri coach saranno in giro per conferenze per parlare di agilità. Riportiamo qui una sintesi dei nostri talk e degli eventi che ci vedono coinvolti.

Il periodo di fine anno è tradizionalmente piuttosto denso di eventi, corsi e conferenze. In questo post vogliamo condividere l’elenco delle conferenze dedicate in qualche modo all’agilità e che vedranno coinvolti la nostra azienda e i nostri coach.

Le prossime conferenze (in sintesi)

Dato che si tratta di un elenco piuttosto lungo, riportiamo prima di tutto l’elenco breve (se poi siete interessati, sotto potete trovare la versione estesa

:: Italian Agile Day

:: Better Software

:: XPDays

 

Le prossime conferenze (nel dettaglio)

Per chi invece fosse interessato ad avere maggiori informazioni e dettagli sulle varie conferenze e partecipazioni dei nostri coach, di seguito è riportato un elenco dettagliato.

IAD logo piccoloL’Italian Agile Day 2015 (#iad15) è la dodicesima edizione della conferenza gratuita dedicata ai metodi Agili per lo sviluppo e la gestione dei progetti software. Sarà una grande opportunità per scambiarsi idee e condividere esperienze. Il focus della giornata è la conoscenza pratica, le esperienze sul campo e un attivo coinvolgimento di tutti i partecipanti. L’evento è organizzato dall’Italian Agile Movement.  Agile Relaoded, oltre ad essere sponsor della conferenza, parteciperà alla conferenza presentando diversi talk e workshop interattivi. Eccoli in ordine rigorosamente sparso. Il primo è un workshop di Giovanni Puliti dal titolo Ice breakers, powerful tools for teambuilding e che verrà presentato il primo giorno e che di fatto è un icebreaker (ma ne parliamo più avanti visto che  Giovanni è stato  invitato a presentare il suo intervento alla prestigiosa conferenza XPDays che si terrà in dicembre in Belgio).

Si comincia quindi con un intervento di Marco Calzolari che presenta il suo  Agile Talent Development; questo talk parte dalla considerazione come  all’interno dei  team e dei gruppi di lavoro e nella gestione aziendale anche troppo  spesso i punti di forza e i talenti delle persone non vengono valorizzati, o addirittura riconosciuti. Ascoltare i propri collaboratori permette di far emergere caratteristiche che possono contribuire al successo di un’organizzazione. In più, la gestione tradizionale delle Risorse Umane si rivela sempre più inadeguata ad un contesto evolutivo e liquido delle aziende contemporanee. Per questo Marco, ci presenta il suo Talent Canvas,  uno strumento di conversation design messo a punto durante il suo lavoro in organizzazioni  Agili e Startup: lo scopo è quello di  favorire un approccio nuovo allo sviluppo della carriera, identificando gli ambiti in cui una relazione di lavoro si può fondare sul supporto reciproco.

Successivamente il nostro coach Stefano Leli, in collaborazione con Matteo Vaccari, ci parla di  Simple Design in Action, dove si parlerà di un importante concetto, quello della  semplicità, uno dei principi base dell’Extreme Programming. Purtroppo a dispetto del nome il simple design, che permette di scrivere software in modo più rapido ed economico, non facile da apprendere. In questo workshop, verrà mostrato come applicare questi principi nello sviluppo di una applicazione web java partendo da zero.

Sempre il primo giorno della conferenza Pierluigi Pugliese insieme a Marco Calzolari presenteranno il workshop  Non sono un servo, sono un host! in cui si punta l’attenzione sul concetto di Host Leadership come alternativa pratica per l’implementazione di una leadership agile.

Conclude la prima giornata il workshop di Giulio Roggero e Stefano Leli in cui si parla di   Sprint Planningun momento di partenza, di riflessione e di impegno nei confronti del team. Lo Sprint Planning è fondamentale perchè lo Sprint sia efficace e senza sorprese. In questo workshop verranno mostrate tecniche e buone abitudini per far sì che lo Sprint Planning funzioni bene per l’intera durata del progetto garantendo un piano stabile per il team, un valore per il PO e la soddisfazione di tutti gli stakeholders.

Il secondo giorno vede coinvolto nuovamente Giulio Roggero che ci presenterà il suo talk Le aspettative delle trasformazioni Agili. C’è chi sogna che la sua azienda “passi a agile”, chi lo sta facendo e chi lo ha fatto. In tutti questi casi le aspettative sono alte e il cambiamento forte. Ma cosa avviene veramente dal “sogno alla realtà”? A volte il processo di adozione dell’agilità non è così lineare e prevedibile e può dare risultati diversi da quelli attesi. In questo talk Giulio condividerà la sua esperienza (personale e come coach di Agile Reloaded)  sul campo, riportando quello che ha visto durante le fasi tipiche delle trasformazioni agili raccontando esperienze di vita vissuta come coach ma anche come PO, SM e sviluppatori.

Si prosegue con Pierluigi Pugliese e il suo  L’arte di facilitare retrospettive (e altri meeting).  Nella letteratura agile c’è tanto materiale su formati per retrospettive e per facilitazione in genere, ma c’è molto poco sull’attitudine del facilitatore, che è invece il fattore fondamentale per ottenere un gruppo funzionante. In questa sessione Pierluigi ci parla delle tecniche pratiche da utilizzare nel lavorare con le persone.

Dopo la pausa pranzo, Giovanni Puliti  parlerà di  Antifragilità, un concetto non nuovo ma che sta dimostrando interessanti punti di contatto con l’agilità. Il suo talk Cosa significa essere fragili? Un sistema Agile è Robusto? Si!  anzi no, è Antifragile“.  Giovanni racconterà come l’adozione dell’agilità permetta di intervenire su quegli aspetti che evidenziano elementi di fragilità e che potrebbero invece (almeno per un qualche aspetto) diventare antifragile.  Adottare l’agilità per rendere il sistema antifragile, ovvero per avvantaggiarsi in un mondo dominato dall’incertezza.

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Il 16 e 17 novembre invece si terrà la settima edizione di Better Software, la terza del “nuovo corso”. In questi anni, Better Software si è ritagliato uno spazio nel panorama delle numerose conferenze di ambito genericamente IT che si svolgono in Italia e all’estero. In particolare, con le ultime due edizioni precedenti a quella cui parteciperemo il mese prossimo, si è assisito alla definitiva evoluzione dei temi e del focus di questa conferenza.  Se infatti nelle prime edizioni si trattava di una conferenza sullo sviluppo software, sulle architetture e sulle tecnologie, che dava anche molto spazio a temi legati alle metodologiee alla gestione di progetto, nelle ultime edizioni l’attenzione si è spostata sempre più sulle tematiche del management, della gestione delle risorse umane, dell’adozione dell’approccio Lean e delle metodologie agili, anche per quanto riguarda lo UX design.

Anche in questa occasione AR è sponsor della conferenza; oltre a questo i nostri coach  Marco Calzolari e Giovanni Puliti presenteranno alla conferenza  due interessanti talk.

Il primo giorno Marco ci parlerà di Designing Adaptive Careers il cui tema  simile al workshop che presentato a IAD ma con un taglio decisamente differente, più in linea con lo spirito di questa conferenza. Giovanni Puliti invece, insieme a Claudio Bergamini, presenta un workshop dal titolo Bringing Agility to an organisation: a matter of viewpoints. Questa sessione, strutturata secondo un approccio estremamente pratico e tramite il coinvolgimento del pubblico, i due cercheranno di riprodurre quella che può essere vista come una tipica discussione in cui nasce e prende forma questo processo di adozione dell’agilità. Vedremo cosa è agile e come implementarlo, prendendo in considerazione il  punto di vista di un esperto di agilità, di un decision maker dell’organizzazione, ma anche di coloro che saranno coinvolti all’interno di tale transizione.

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Infine a conclusione della stagione di conferenze toviamo XP Days in Benelux dove “imparare come far crescere il valore del proprio software e creare sistemi che supportino i bisogni del business” (così recita il claim della conferenza). Slogan a parte, questa è una delle più importanti conferenze internazionali legate al mondo dell’agilità. E’ per questo motivo che siamo estremamente orgogliosi di essere stati accettati con ben 4 proposte di talk  fra i moltissimi arrivati all’organizzazione.

La conferenza inizia con un workshop di Giovanni Puliti che rompe il ghiaccio con un… icebreaker: Ice breakers, powerful tools for teambuilding: in questo workshop Giovanni vuole condividere tecniche e strumenti raccolti in anni di esperienza come coach e facilitatore di gruppi di lavoro, strumenti finalizzati a semplificare la fase di creazione e di amalgama dei team. A seguire Giulio Roggero ci parla della sua esperienza nel condurre un progetto agile in un contesto (quello del cliente che lo chiedeva) non agile: il talk è quello che si chiama Agile Fixed Price che si porta dietro il seguente sottotitolo More complex is the project more difficult is to meet the customer expectations. Let’s how Scrum can streamline customer collaboration in a Fixed Price project. 

Proseguendo a scorrere il programma della conferenza ci imbattiamo con il nostro coach Antonio Carpentieri che presenta Look ma, no frameworks! in collaborazione con Matteo Vaccari; nel talk Antonio e Matteo ci parleranno di come implementare un progetto software rispettando uno dei principi base di XP, ovvero la semplicità e di come, l’introduzione di un framework metta a serio rischio questo requisito.

La trasferta belga si conclude con Pierluigi Pugliese che ci presenta il suo  Feeling the System, un intervento in cui si introduce un sistema alternativo a quelli tradizionali utilizzati per analizzare e comprendere un sistema (di persone). In questo caso, grazie all’uso delle costellazioni sistemiche, impareremo a “sentire” il sistema.