Amici di #Play14 – Intervista con Fabio Gariboldi

I serious gaming come strumento per cogliere il valore aggiunto del Team e per generare “storie” per il marketing e la comunicazione.

#Play14 è una unconference, e quindi il programma verrà stabilito direttamente dai partecipanti che saranno  libero di proporre contenuti e guidate lo svolgimento. 

Pur restando fedeli alla formula della unconference, in questa edizione di Milano 2017, vorremmo provare a spingere sul concetto di contaminazione culturale: per  questo abbiamo pensato di invitare persone con differenti background e competenze, ma tutti uniti dal concetto del gioco come strumento di lavoro. 

E’ nato il programma Amici di #Play14 con il quale stiamo coinvolgendo formatori, coach, agile coach, scrum master e agilisti di vario tipo, psicoterapeuti, esperti di UX, improvvisatori di teatro, musicisti e altro ancora.


 

 #play14 – In questa puntata di Amici di #Play14 presentiamo al nostro pubblico  Fabio Gariboldi, che è un  Change & Improvement Consultant. Per prima cosa vorrei chiedere a Fabio di presentarsi, in modo da farci raccontare in che cosa consiste il proprio lavoro.

Fabio  – Ciao Amici di Play. Da anni mi occupo dei processi di cambiamento e miglioramento aziendale come consulente strategico e team coach (a volte strutturato a volte come freelance).   Svolgo attività di consulenza e formazione anche in questi ambiti paralleli: nel marketing digitale e mobile, nella comunicazione d’impresa, nel project management e nello sviluppo di prodotto, nell’agile management & leadership, nella gestione e sviluppo delle risorse umane.

#play14  – Il gioco, o meglio il serious gaming come è legato alla tua tua attività professionale?

Fabio  – <Il serious gaming è da sempre un elemento centrale del mio modus operandi nella consulenza e formazione. Non esiste cambiamento o miglioramento possibile se non ci si concede lo spazio per il “gioco”. Il “gioco” fra noi, gli altri e l’obiettivo crea lo spazio “transizionale” entro il quale si sviluppa il vero cambiamento generativo. Questo è sempre vero in qualsiasi contesto ed in particolare in quei contesti dove il gioco è “serio” ed i giocatori sono massimamente motivati.

#play14 – Cosa porterai al Play14? cosa avremo modo di vedere in azione?

Fabio  – Ho intenzione di portare due attività, entrambe frutto della partecipazione al #Play14 dell’anno scorso.

La prima attività è una versione rivista di un mio “gioco da tavolo” pensato per disegnare il goal setting in Team ed assegnare le area di respons-abilità individuali e condivise. Grazie al feedback dei partecipanti dell’anno scorso, ho semplificato e ridotto la versione che uso in consulenza, trasformandola in uno gioco form-attivo; …sono curioso di cogliere di nuovo tutti i suggerimenti e commenti dal fantastico “popolo del #Play14”

La seconda attività è frutto dell’incontro al #Play14 dell’anno scorso con Marco Matera ed all’entusiasmante lavoro che abbiamo fatto insieme quest’anno, condividendo momenti di coaching con i clienti e di progettazione a quattro mani. Questa attività sarà un’anteprima che abbiamo riservato al #Play14, un gioco di carte con al centro la costruzione e la condivisione in team del proprio racconto personale.

#play14 – Hai voglia di concludere questa rapida chiacchierata con un messaggio ai nostri lettori (e speriamo anche partecipanti di #Play14?)

Fabio  – Sono grato a questo format che mi permette di giocare, condividere ed apprendere per tre giorni, insieme a persone eccezionali, incredibilmente intenzionate, come me, a “divertirsi seriamente”

Fabio Gariboldi

Dopo la laurea ed il tirocinio di Psicologia, ho lavorato nella comunicazione e marketing in ambito Retail e GDO, poi nel sistemi di Recruiting attraverso il web ed il call center, la selezione e la formazione di promotori e venditori esperti nel mondo dell’IT.

La parte relative alle competenze HR, in particolare la formazione e la selezione hanno progressivamente acquistato importanza.

La passione per la comunicazione ed I fenomeni relazionali del web mi hanno spinto ad intraprendere la strada della consulenza, costruendomi un profilo personale che sarebbe stato “stretto” in azienda. 

Ad oggi la mia attività prevalente (60% circa) è la consulenza e formazione aziendale e per il restante divisa in coaching aziendale a singoli ed ai value Team (in-door ed out-door) nonché project management.

In questi anni, ho ideato ed implementato metodologie di lavoro e di training innovative (“blended”, fatte di esperienza, formazione e socializzazione online ed aula tradizionale).

Ho condiviso con persone eccezionali, percorsi esperienziali in campi dal golf, in barca a vela, sui campi di rugby, sugli alianti, e progetti di improvement aziendale di forte impatto. 

Da circa 6 anni a questa parte sono tornato a dare il mio contributo in progetti e start-up:

– Ho contribuito alla start-up GreenApps Srl, inventando il marchio, la comunicazione, il marketing (web e tradizionale), le sales proposition, ed avviando l’attività commerciale nel campo del biogas e del fotovoltaico. 

– Ho avviato la divisione Permanent Italiana della multinazionale del recruitment Westhouse.

– Gestisco sotto il marchio Ingegneria Relazionale un team di consulenti che offre servizi di Marketing Web e Mobile Oriented