Perché partecipare a play14?

Piccolo manuale su quello che si porta a casa partecipando a questa un-conference

In questo periodo, sul blog di Agile Reloaded,  stiamo dando molta enfasi alla conferenza Play14, cercando di raccontare come funziona, quali sono i partecipanti (abbiamo pubblicato le interviste Amici di Play14) e quali contenuti o workshop potremmo assistere.

C’è però un aspetto importante  che forse abbiamo sottovalutato. Ci è stato fatto notare da un lettore che ha posto una domanda che ci ha un po’ spiazzato: “ma perché dovrei venire a play14? cosa c’è di interessante o utile per me?”

Effettivamente in tutto questo tempo ci siamo concentrati sul raccontare cosa è successo negli anni precedenti nelle varie edizioni, dimenticandoci un passaggio altrettanto importante: come utilizzare le tecniche viste alla conferenza al ritorno in azienda.

Abbiamo quindi pensato che potesse essere utile fornire un elenco dei giochi e delle attività che abbiamo visto in azione nelle passate edizioni, provando anche a spiegare il senso e l’utilità del gioco stesso.

Alcuni esempi di attività utili da portare in azienda

Anche se abbiamo già pubblicato molti articoli in cui raccontiamo molti dei giochi presentati nelle varie edizioni di Play14, vogliamo qui pubblicare un elenco, volutamente incompleto, di  giochi e workshop che potrebbero aiutare a comprendere il senso e l’utilità della partecipazione alla manifestazione.

Si tratta di attività che potranno essere utilizzati in azienda da Product Ownwer, Scrum Master, coach, facilitatori, team leader, o anche semplicemente da tutti quelli che si trovano a lavorare in team per sviluppare un prodotto o un servizio.


GIOCO A3 Airplane Game
HASHTAG – #PDCA #miglioramento_continuo #continous_improvement #kaizen
Giulio Roggero l’anno passato presentò questo gioco che prende spunto dalla tecnica dell’A3 inventata da Toyota come strumento per abilitare il continous improving. Il gioco semplicissimo e molto divertente, insegna uno degli strumenti ancora oggi fra i più utilizzati in Toyota.


GIOCO: Disney method
HASHTAG – #Innovation #BrainStorming #SeiCappelliPerPensare
Un gioco che si basa sulla famosa tecnica di brain storming inventata da Walt Disney. Il gioco, ha molte similitudini  al modo dei sei cappelli per pensare di Tom DeBono, e si basa sul concetto di alternare fasi e attitudini differenti all’interno dello stesso gruppo: la fase creativa, quella critica, quella analitica. Molto potente sia nella fase di creazione e selezione di nuove idee o prodotti, sia come strumento di retrospettiva.


GIOCO: No Estimation
HASHTAG – #noestimate
Un gioco in scatola confezionato a pronto all’uso che ho visto in azione è NoEstimateGame. Il suo scopo è, tramite la simulazione di una serie di iterazioni di lavoro, mostrare il significato e l’importanza (relativa) delle stime di un progetto


GIOCO: Give them a Hot Bathtub
HASHTAG –  #CatenaDelValore #ValueStreamMapping
In modo estremamente divertente, questo gioco mostra come si possono identificare i punti di valore di un processo di lavorazione. Detto in modo più semplice questo gioco rappresenta una ottima trasposizione in ottica serious gaming di un Value Stream Mapping


GIOCHI: Retrospettive creative:
HASHTAG –  #coaching, #ScrumMaster #team #Scrum
A Play14 abbiamo visto in azione moltissimi giochi, dal succitato Disney Method a tecniche di story telling. In  particolare molto bello il gioco/workshop proposto da Marco Matera l’anno passato sulle Isole della felicità. Senza dubbio una vera e propria sessione di coaching che un gioco, utile per aspiranti Scrum Master o facilitato dei team.


GIOCO: Cerca il percorso
HASHTAG –  #teambuilding, #iterativo_e_incrementale
Un gioco di gruppo per allenare la capacità del gruppo di risolvere insieme un problema e trovare un percorso comune.


GIOCO: Story Splitting game
HASHTAG – #coaching #teambuilding
Un gioco pensato apposta per chi usa Scrum all’interno del proprio team di lavoro, insegna le varie tecniche di splitting delle storie utente. Le persone sono raggruppate in team e giocano su un tabellone stile Monopoli per battere le altre squadre. HASHTAG –  #Scrum #PO, #Userstory


GIOCO: Animal Farm
HASHTAG – #coaching #teambuilding
Un gioco che aiuta a comprendere (e magari anche gestire) le differenze caratteriali e comportamentali delle varie persone all’interno di un team di lavoro. Molto utile per chi lavora in gruppo, per facilitatorie, coach e scrum master.


GIOCO: Map the Impact
HASHTAG – #ProductOwner #Product
Gioco che prende spunto dalla tecnica di Goijko, spiega cosa sia l’Impact Mapping e come metterlo in pratica nella fase di definizione del prodotto. Utile per coloro che devono imparare a definire il valore di un prodotto, product manager e Product Owner.

Ma tutti i giochi hanno in comune….

Tutti i giochi e i workshop sono utilissimi sia per imparare a lavorare in gruppo, per comprendere come coordinare un team nel portare a casa un obiettivo. Per quelle aziende che partecipano in gruppo Play14 rappresenta una ottima occasione per fare team building; caso emblematico l’anno scorso quello di un intero team da Londra che pur avendo play14 nella propria città, sono venuti a Milano per fare una esperienza tutti insieme per fare gruppo e conoscersi meglio.

Un altro esempio molto interessante è quello di una azienda che l’anno passato hanno deciso di partecipare purtroppo solo con un numero limitato di persone. L’esperienza è stata per loro molto interessante, tanto che hanno deciso poi, su richiesta dei colleghi che non avevano partecipato, di replicare le varie sessioni internamente al fine di trasferire quanto appreso. Hanno fatto ben 3 Play14 interni e quest’anno parteciperanno in 15.

Molto divertenti e potenti poi i giochi cosiddetti Ice Breaker, utili in quei momenti in cui ci si deve conoscere e rompere il ghiaccio per poi lavorare insieme al meglio.