Reloaded Camp 2018. Le ragioni per incontrarsi, crescere, migliorare

Si è da poco tenuto il Reloaded Camp, l’evento organizzato da Agile Reloaded per i suoi clienti attuali e passati, pensato per fare il punto della situazione, vedere cosa è successo, creare un’occasione di networking. In questo post, cerchiamo di spiegare le ragioni per cui lo organizziamo.

Una giornata per i clienti di Agile Reloaded

Si è da poco svolta a Milano la seconda edizione del Reloaded Camp, nella splendida cornice di Palazzo Stelline. In un altro post vi raccontiamo cosa è successo,  ma in queste brevi note cerchiamo di spiegare in cosa consiste e perché lo organizziamo.

Il Reloaded Camp è stato pensato come una giornata riservata ai clienti passati e presenti di Agile Reloaded. È un evento gratuito “a invito”, con numero di posti limitato per ciascuna azienda, possibilmente distribuito in modo equilibrato tra personale di profilo “manageriale” e sviluppatori. Chiaramente, non fanno partecipare sviluppatori le aziende non software — e cominciano ormai a essercene svariate — nelle quali operiamo comunque con le attività di Agile coaching, formazione e Agile HR.

Alcuni Reloaders

 

Due interrogativi e qualche risposta

Prima, durante e dopo il Reloaded Camp 2018 due interrogativi sono spesso emersi nelle nostre discussioni. Anzitutto “Ma vale la pena di farlo?” e poi “Perché lo facciamo?”.

Se alla prima domanda è facile rispondere con un semplice e diretto “Sì”, per dare un responso al secondo quesito è necessario un discorso un po’ più articolato.

Le motivazioni che ci hanno spinto infatti a riproporre per il secondo anno consecutivo il Reloaded Camp sono state varie. Ma quel che più conta è che, a distanza di una settimana dalla giornata, ci siamo resi conto di due aspetti: alcune delle ragioni che avevamo ipotizzato sono state confermate dai fatti e, al contempo, sono emerse altre motivazioni che ancora non avevamo messo perfettamente a fuoco.

 

Le ragioni di un incontro

Quando, più di due anni fa, nacque questa idea, avevamo ipotizzato alcuni motivi portanti del Reloaded Camp. Anzitutto, doveva essere una giornata in cui rivedersi, fare il punto su ciò che era successo, valutare gli effetti delle iniziative intraprese.

Questa motivazione resta valida, specie se si considera il “paradosso” in cui ci muoviamo: siamo una azienda che offre dei servizi e abbiamo tutto l’interesse a mantenere i nostri clienti; però misuriamo il successo di certe nostre iniziative anche dal fatto che i clienti non abbiano più bisogno di noi per continuare autonomamente nei processi di trasformazione agile intrapresi insieme.

In tal senso, il Reloaded Camp valorizza il rapporto con i nostri clienti non solo attuali ma anche passati. È una giornata di incontro, di confronto, pensata per crescere e migliorare. E anche per valutare nuove possibilità di collaborazione.

 

Le modalità di svolgimento

Abbiamo pensato che il Reloaded Camp dovesse concretizzarsi in approfondimenti su temi di interesse generale per le aziende e su specifiche novità tecnologiche, e che dovesse consentire momenti di networking tra i partecipanti di aziende diverse. Questo aspetto del mettere in connessione le persone e dare loro motivi per parlarsi e confrontarsi è sicuramente importante e l’abbiamo potuto riscontrare proprio in questa edizione.

Con queste convinzioni, anche per quest’anno la giornata è stata suddivisa in due momenti: una prima fase in cui manager e sviluppatori partecipano in maniera separata a presentazioni e discussioni su temi specifici per il loro ambito, e una seconda fase, una “sessione plenaria, in cui si tenta una sintesi.

Partecipanti sorridenti

 

Come per l’anno scorso, il motivo conduttore era rappresentato da un principio del Manifesto Agile, che per questa seconda edizione è stato: “Fondiamo i progetti su individui motivati. Diamo loro l’ambiente e il supporto di cui hanno bisogno e confidiamo nella loro capacità di portare il lavoro a termine.”

 

Una prossima edizione?

Organizzare e realizzare il Reloaded Camp è un impegno, ma vale sicuramente la pena di assumerlo, se riusciamo a garantire contenuti di spessore e networking tra i partecipanti: in breve, valore per chi è presente.

Fabio pensoso

 

Un’ulteriore iniziativa di questo tipo, quindi, potrebbe certamente rientrare nei programmi. Magari questa volta con una formula diversa che consenta ai partecipanti di riportare le loro esperienze al centro dell’evento e di avere un ruolo ancora più attivo nelle varie fasi della giornata.

E quindi, grazie a coloro che ci sono stati, in qualsiasi veste, e che hanno contribuito alla seconda edizione del Reloaded Camp. In attesa della terza…