Agile Reloaded goes to London… Qualche impressione dall’Agile Roundabout

Un breve resoconto della nostra partecipazione ad Agile in Complex Organisations, un’interessante iniziativa di The Agile Roundabout, meetup che richiama numerosi partecipanti della community agile londinese.

London Calling

Dovendo riassumerla al massimo: lo scorso giovedì 27 settembre, nella capitale britannica, Luca Bergero e Marco Calzolari — spalleggiati da Francesco Pratolongo che a Londra ha vissuto e lavorato a lungo — hanno presentato un talk alla 30a edizione del meetup di Agile Roundabout, presso la sede di BT. Il tema della serata era Agile in Complex Organisations.

Figura 1 – Marco, Luca e Francesco prima del meetup.
Figura 1 – Marco, Luca e Francesco prima del meetup.

 

Volendo fornire qualche dettaglio in più, possiamo dire che si è trattato di una esperienza interessante e ricca di spunti positivi. E, di seguito, cerchiamo di raccontarla in maniera un po’ più diffusa.

 

Raccontare la complessità

La serata è iniziata alle 18:00 con un aperitivo tra tutti i partecipanti che, puntualissimi, si sono poi riversati nell’auditorium di BT per seguire i tre interventi previsti. Il tema di questo incontro era Agile in complex organisations: racconti, esempi, considerazioni inerenti all’adozione di principi e pratiche Agile, in senso ampio, nell’ambito delle grandi aziende e, più genericamente, di organizzazioni complesse.

Figura 2 – Una presenza nutrita e interessata ha contraddistinto questo “Agile Roundabout”.
Figura 2 – Una presenza nutrita e interessata ha contraddistinto questo “Agile Roundabout”.

 

Il primo intervento è stato quello di Dan Hardman, General Manager of Digital Experience and Agile Transformation in BT/EE. The dark art of adopting Agile in complex organisations è stato un racconto sullo stato attuale della trasformazione Agile in BT.

Figura 3 – L’intervento di Dan Hardman.
Figura 3 – L’intervento di Dan Hardman.

 

Luca Minudel (Lloyds Banking Group) ha usato un divertente titolo che racchiude un paradosso: Culture: startups wish they were bigger, big companies dream of being startup-ish. So what? Nel suo intervento ha parlato di cultura in azienda e di alcuni modelli con cui è possibile averne un’indicazione.

Figura 4 – Luca Minudel ha affrontato il tema della cultura aziendale.
Figura 4 – Luca Minudel ha affrontato il tema della cultura aziendale.

 

Il contributo di Agile HR nell’organizzazione complessa

E noi reloaders che cosa abbiamo raccontato? Il nostro intervento si intitolava Human Resources. A sweet and sour contribution to the agile journey in big organizations e ha inteso esplorare il contributo di HR nelle trasformazioni agili.

Abbiamo iniziato raccontando alcuni elementi che osserviamo nelle aziende con le quali stiamo collaborando, a partire dal rapporto — non sempre idilliaco — tra HR e i team o dalla loro percezione reciproca. Ci siamo poi anche chiesti se sia utile e necessario innovare anche in HR.

Figura 5 – Il talk presentato da Luca e Marco si è incentrato su tematiche Agile HR.
Figura 5 – Il talk presentato da Luca e Marco si è incentrato su tematiche Agile HR.

 

Abbiamo descritto alcuni segnali che stiamo raccogliendo, alcune domande che stiamo ricevendo e che in qualche modo ci stanno facendo cambiare il modo in cui lavoriamo con HR così da poter ottenere il miglior risultato possibile nelle organizzazioni.

Successivamente abbiamo illustrato come si sta evolvendo il nostro approccio al tema della carriera, soprattutto nel contesto di una grande organizzazione in cui, volenti o nolenti, il bisogno di scalare, di favorire le stesse opportunità per migliaia di dipendenti è una necessità concreta.

Abbiamo trattato alcuni punti per noi molto molto importanti come quello della partnership reciproca tra HR e persone, al fine di ottenere la migliore performance per l’individuo e per l’organizzazione.

Abbiamo concluso il nostro intervento rendendo chiare quattro aree che riteniamo fondamentali per Agile in HR e che riportiamo qui di seguito.

 

Back to basics

È necessario formare il “dipartimento” HR sui temi chiave dell’agilità, senza dare per scontato che le persone HR li conoscano. Quello che, nell’ambito sviluppo del software è ormai ovvio, può invece ancora portare grosso beneficio in ambiti diversi in cui è meno conosciuto.

 

Partnership

Stiamo supportando le organizzazioni ad accorciare la distanza tra HR e le persone. Come? Aiutando HR a sviluppare le sue iniziative considerando al meglio il suo cliente finale, ossia l’impiegato. Allo stesso tempo, stiamo aiutando gli impiegati nello sviluppare quel senso di ownership rispetto alla propria carriera ormai fondamentale.

 

Grow

I team HR hanno bisogno di crescita. Molto spesso anche in termini di quantità di persone impiegate. D’altra parte le nuove sfide richiederanno nuove competenze e nuovi approcci.

 

Create, don’t adopt

Abbiamo sottolineato che copiare e adottare un modello usato con successo da un’altra azienda potrebbe non essere una buona idea. E questo vale a livello organizzativo generale ma anche specificamente in HR. È invece necessario sperimentare, individuare e definire il proprio approccio, quello che funzionerà al meglio per la nostra realtà organizzativa.

 

8:30 PM onwards: pub

The Agile Roundabout ha rappresentato un’ottima occasione per ascoltare e scambiare punti di vista con persone che lavorano in un contesto geografico e culturale diverso dal nostro: magari non lontanissimo, ma ad ogni modo con sue peculiarità. Tra l’altro abbiamo ricevuto diverse domande e ci siamo confrontati con molte persone presenti: a quanto pare, il nostro intervento ha riscosso un buon interesse.

E, nello spirito più autentico delle community di appassionati, la serata è finita come era iniziata: un secondo momento dedicato a birra e chiacchiere agili.