Tour #miniplay14: in missione per conto del gioco (serio)

Una retrospettiva… in prospettiva sugli eventi dedicati al serious gaming che abbiamo animato in questa prima parte del 2019

Il gioco è una cosa seria

Con il #miniplay14 di venerdì 10 maggio a Roma si è conclusa una serie di eventi che, tra lo scorso inverno e questa primavera, ci ha portato in giro per l’Italia, in svariati contesti, a presentare i temi e le pratiche ludiche del serious gaming.

 

È stato per noi un impegno tanto significativo quanto proficuo. Agile Reloaded ha sempre creduto nel valore didattico e formativo del serious gaming: un po’ perché giocare continua a piacerci fin da quando eravamo bambini; un po’ perché, nelle nostre esperienze di agile coaching in azienda, continuiamo a sperimentare quanto certe attività di gioco siano in grado di far superare blocchi disfunzionali, di predisporre le persone all’apprendimento e al confronto, di liberare positivi slanci creativi che fanno emergere soluzioni. E questo… anche in realtà organizzative apparentemente “ingessate” e tendenzialmente rigide.

 

Come i lettori sapranno, organizziamo ormai da alcuni anni l’edizione italiana del #play14, la “non conferenza” dedicata appunto al serious gaming e rivolta a chi voglia vivere due giorni e mezzo di immersione totale nei concetti e — soprattutto — nella pratica dei giochi intesi come strumento di team building, analisi retrospettiva, apprendimento, modellazione, problem solving.

Ma quest’anno abbiamo voluto creare un percorso di “avvicinamento” all’evento principale — che quest’anno si svolgerà sui colli bolognesi dal 13 al 15 giugno 2019 — attraverso una serie di “assaggi”: i #miniplay14 di cui vi raccontiamo qui di seguito.

 

Un vero e proprio “tour”

Doveva trattarsi “semplicemente” di una serie di #miniplay14: alcune serate, di durata limitata a poche ore, in cui far sperimentare qualche gioco per illustrare le potenzialità del serious gaming a chi magari, pur interessato al tema, non ha mai partecipato o non intende partecipare a un evento come il #play14 completo, sicuramente più “impegnativo” per durata e coinvolgimento (ma ancor più ricco di spunti e coinvolgimento).

 

Alla fine l’idea si è concretizzata in un vero e proprio “tour” che ci ha consentito di vedere il gioco stile #play14 in azione non solo nelle città più grandi, ma anche in collocazioni meno usuali del solito.

Partiti con il #miniplay di dicembre a Bari — che tanto “mini” non è stato affatto, vista la distribuzione su due giornate e il programma molto fitto — gli eventi sono continuati per tutta la prima parte di quest’anno, con svariate tappe: Venezia a febbraio, Firenze e Torino a marzo, Ancona ad aprile, Matera e Roma a maggio.

 

In questa “avventura” abbiamo avuto il supporto di aziende, gruppi, meetup, singole persone: da chi ha offerto gli spazi in cui tenere le serate a chi ha organizzato l’evento nei dettagli, da chi ci ha aiutato con la facilitazione a chi ha promosso gli eventi presso le diverse community e nelle varie città. A tutte/i va ancora una volta il nostro ringraziamento.

 

Non solo agile

Ad essere sinceri, non c’era un “obiettivo” specifico — oltre a quello più ampio di diffondere i concetti del serious gaming e far conoscere il movimento #play14 — in questa iniziativa. Ma, fin dalle prime battute, ci siamo resi conto che poteva trattarsi dell’occasione buona per “disaccoppiare” il serious gaming dal mondo strettamente Agile.

D’accordo, siamo un’azienda di consulenza e coaching agile, ma il serious gaming non è qualcosa che funzioni o serva solo in ambiti strettamente legati all’azienda o allo sviluppo di prodotti digitali. E questo tour ci ha rinforzato nell’idea che occorra diffondere il serious gaming in ambiti diversi da quelli strettamente legati al mondo dell’Agilità.

 

Abbiamo visto come durante le serate, i partecipanti si siano lasciati andare, in senso positivo, perché si sentivano tranquilli in un ambiente informale, divertente e stimolante. E questo ha favorito l’instaurarsi di buone dinamiche di gruppo, di un approccio collaborativo alla risoluzione dei problemi, di “pensiero laterale”. Tutti elementi che, se servono certamente a un’azienda che sviluppa software, servono parimenti a qualsiasi gruppo debba interagire con la realtà complessa delle cose: dall’associazione di volontariato all’azienda che produce beni e servizi, all’ente statale o amministrativo che deve rispondere alle esigenze dei cittadini ed erogare determinati servizi.

 

Curiosità

Per specificare meglio questo discorso, ci ha fatto molto piacere, ad esempio, che uno dei partecipanti al #miniplay di Matera fosse un Vigile del Fuoco e non il classico digital worker cui siamo abituati. O che in tutti gli eventi ci fosse sempre un partecipante arrivato da lontano, magari facendosi anche due ore di macchina per partecipare all’evento.

 

Altri aspetti particolari che ci hanno colpito sono state le caratteristiche comuni che abbiamo riscontrato durante l’intero tour:

  • una coinvolgente energia propositiva e un entusiasmo a tratti fanciullesco nel partecipare alle attività: giocare fa bene; al cervello, alle relazioni interpersonali, ai gruppi di lavoro; e al cuore…
  • la voglia di sperimentare e mettersi davvero in gioco, seriamente;
  • i sorrisi a fine evento, e quelli con cui noi, e speriamo anche i partecipanti, ci siamo svegliati all’indomani;
  • il fatto che la mattina siamo tutti un po’ più spenti, ma bastano un paio di esercizi rompighiaccio per aumentare la serotonina;
  • l’accoglienza degli ospiti e la loro disponibilità; ci hanno portato in giro per le diverse città facendoci scoprire luoghi nascosti e antichi segreti, ci hanno consigliato i piatti tipici della tradizione culinaria, ci hanno intervistato, ci hanno fatto ridere con le loro tipiche espressioni dialettali che fanno dell’Italia un paese straordinario;
  • l’iniziale imbarazzo dei partecipanti — “Devo davvero presentarmi facendo un segno distintivo?” leggevamo nei loro occhi — che lentamente lasciava spazio al desiderio di apprendere divertendosi;
  • l’apprendimento continuo che abbiamo avuto modo di sperimentare ad ogni evento e che ci ha permesso d’intraprendere un percorso di kaizen giocoso.

 

#play14 Bologna: 13-15 giugno 2019

Abbiamo sempre messo tempo e impegno nell’organizzare le precedenti edizioni italiane di #play14. Ma in questo 2019 arriviamo alle date del 13-15 giugno con ancor più energia e con i tanti stimoli che ci sono arrivati dal feedback ricevuto nel corso di questo tour #miniplay14.

La quarta edizione italiana di #play14 si svolgerà in una nuova location nei pressi di Bologna e vedrà la partecipazione di molti nuovi iscritti che non hanno preso parte a edizioni precedenti.

Con la consueta formula della unconference, tutti coloro che lo vorranno potranno proporre attività da svolgere insieme e portare le proprie conoscenze e la propria esperienza all’attenzione di tutti, nel lavoro di gruppo e in uno spirito di collaborazione.

Ci auguriamo che siano per tutti dei giorni di divertimento e di crescita personale e professionale.